{"id":386,"date":"2022-03-03T10:54:46","date_gmt":"2022-03-03T10:54:46","guid":{"rendered":"https:\/\/pinadellarossa.it\/?page_id=386"},"modified":"2026-05-27T09:07:59","modified_gmt":"2026-05-27T09:07:59","slug":"alessandra-pacelli","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/pinadellarossa.it\/?page_id=386","title":{"rendered":"Alessandra Pacelli"},"content":{"rendered":"<style>\/*! elementor - v3.5.5 - 03-02-2022 *\/\n.elementor-widget-image{text-align:center}.elementor-widget-image a{display:inline-block}.elementor-widget-image a img[src$=\".svg\"]{width:48px}.elementor-widget-image img{vertical-align:middle;display:inline-block}<\/style>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"525\" height=\"361\" src=\"https:\/\/pinadellarossa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/cop.jpeg\" alt=\"\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/pinadellarossa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/cop.jpeg 960w, https:\/\/pinadellarossa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/cop-300x206.jpeg 300w, https:\/\/pinadellarossa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/cop-768x528.jpeg 768w\" sizes=\"100vw\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n<p>&#8220;DOPO LA BATTAGLIA&#8221;<\/p>\n<p>Le storie che racconta Pina Della Rossa sono immense e leggere.<br \/>Immense<br \/>perch\u00e8 vengono dall&#8217;anima, scavano nel dolore come in<br \/>un&#8217;archeologia interiore, rivelano la fame di poesia, lo<br \/>smarrimento per l&#8217;accadere della vita che si compone e si disfa<br \/>in un rituale infinito, fino all&#8217;attimo prima del congedo.<br \/>Un occhio prensile, un osservare da entomologo, seguendo<br \/>il palpito interiore su percorsi sghembi, indigesti, aspri.<\/p>\n<p>Leggere perch\u00e9 toccano le corde della fantasia aprendo<br \/>spiragli improvvisi, salvifici. Come in una favola, come nel<br \/>viaggio psichedelico di Alice nel Paese delle Meraviglie,<br \/>la realt\u00e0 non ha un punto fermo: quello che si vede forse<br \/>non c&#8217;\u00e8.\u00a0 Un cortocircuito in cui la natura sembra<br \/>travalicare i suoi confini, andando a occupare il territorio<br \/>della pittura, dunque della finzione.<\/p>\n<p>La fotografia felicemente si \u00e8 lasciata alle spalle l&#8217;idea che<br \/>la costringeva nel recinto del realismo, dell&#8217;oggettivizzazione,<br \/>della documentazione veritiera del contemporaneo. Quella<br \/>capacit\u00e0 di fermare l&#8217;attimo, il qui e ora cos\u00ec com&#8217;\u00e8.<br \/>E invece lo sguardo del fotografo viaggia nella macchina del<br \/>tempo, fruga nel passato tra polveri e fantasmi da trasportare<br \/>nell&#8217;attualit\u00e0. E nelle immagini di Pina Della Rossa ecco<br \/>infatti improvvise apparizioni, impronte, orme. Ma anche<br \/>segni pittorici, composizioni architettoniche, profili<br \/>fugaci che emergono dalle muffe di un muro scrostato,<br \/>dalle ragnatele intessute di rami secchi, dalle ruggini<br \/>di inferriate che cingono terre senza nome o finestre<br \/>sprofondate nel buio, dalle crepe nel legno di porte<br \/>ostinatamente serrate, forse chiuse su memorie passate,<br \/>ricordi lacerati, parole senza appello.<\/p>\n<p>Un punto di vista dove il colore rarefatto &#8211; quasi la memoria<br \/>del colore &#8211; diviene la sottolineatura di uno scenario che si<br \/>presenta allo stesso modo tragico e poetico. E&#8217; un percorso tra<br \/>opposti, o meglio il viaggio privato che il fotografo ci invita<br \/>a compiere insieme a lui. Un viaggio senza tempo e senza fretta,<br \/>segnato dalla lentezza di momenti dilatati che scivolano nello<br \/>smarrimento. Forse per addomesticare il dolore.<br \/>Forse per sottolineare un clima da &#8220;dopo la battaglia&#8221;.<\/p>\n<p>Pina Della Rossa mette cos\u00ec in atto la rappresentazione<br \/>delle sue intime visioni: annota palpiti, sussulti,<br \/>amplifica le parentesi, dilata i suoi grumi esistenziali.<br \/>Il tutto per cercare di raggiungere la purezza carezzevole dell&#8217;aria.<br \/>Ma l&#8217;esigenze di raccontare si fa ossessiva, cerca nel molteplice il suo<br \/>giusto linguaggio tenendo conto di geografie e territori, di emozioni<br \/>e gioie improvvise. Istanti che fanno da contrappunto alla<br \/>narrazione generale di un mondo dolente, misterioso, spaurito, capace<br \/>per\u00f2 di improvvisi sprazzi che l&#8217;occhio del fotografo riconosce e<br \/>ricompone nei confini di un&#8217;immagine.<br \/>Come se alla realt\u00e0 si agganciassero i sogni.<\/p>\n<p>Dal catalogo: Pina Della Rossa &#8211; \u201cDOPO LA BATTAGLIA\u201d &#8211; Paparo Editore &#8211; Napoli &#8211; 2013<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;DOPO LA BATTAGLIA&#8221; Le storie che racconta Pina Della Rossa sono immense e leggere.Immenseperch\u00e8 vengono dall&#8217;anima, scavano nel dolore come inun&#8217;archeologia interiore, rivelano la fame di poesia, losmarrimento per l&#8217;accadere della vita che si compone e si disfain un rituale infinito, fino all&#8217;attimo prima del congedo.Un occhio prensile, un osservare da entomologo, seguendoil palpito interiore &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/pinadellarossa.it\/?page_id=386\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Alessandra Pacelli&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/pinadellarossa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/386"}],"collection":[{"href":"https:\/\/pinadellarossa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/pinadellarossa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pinadellarossa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pinadellarossa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=386"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/pinadellarossa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/386\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":403,"href":"https:\/\/pinadellarossa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/386\/revisions\/403"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/pinadellarossa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=386"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}